Rassegna stampa

Hystrio, 15 aprile 2016 - Superba Laura Piazza, giovane e determinata attrice, così a suo agio e padrona dei mezzi da ammaliare. Guidata da una regia che osa qualche licenza di troppo ma le confeziona uno spazio d'azione in cui definire il proprio territorio di conquista.

Ha parole come «il rapper di Harlem» o «chat» e uno slogan da cybernauta questa madre di Amleto allo specchio (dall'altra parte noi spettatori), nel tentativo di riconsegnarsi a una storia che la vittimizza. Parole inserite in una drammaturgia che rifà il verso al ricamo scespiriano e s'imbeve di freschezza contemporanea. La parola forza d'urto, inevitabilmente, d'uno spettacolo con attrice sola in scena, Laura Piazza, a incarnare sembianze e interiorità, scaltrezze e pentimenti, trasgressioni e nudità di donna, Ghertruda, archetipo di avidità e perversione. Archetipo del personaggio teatrale, madre di Amleto. È proprio il punto di vista del personaggio secondario, il meccanismo di ideazione e messinscena di questo spettacolo. Disossare un'opera come Amleto, caposaldo del teatro di tutti i tempi, e focalizzare su una figura originariamente utilizzata per esplicitare un sentimento (negativo in questo caso), una cattiva abitudine umana. Amplificare il pretesto. E rendere così universale il punto di vista d'una donna, emblema di attaccamento al potere (e al sesso), ma comunque una donna. Con le sue ragioni e mille motivi per cui proiettarsi in lei, nelle sue trasgressioni come nei suoi ideali più puri. Piacevoli le architetture scenografiche imponenti e funzionali (una struttura prospettica fa da fondale, tettoia, screen per proiezioni, dando profondità e luogo alla scena), gustose le tinte vagamente pop (uso di feticci in scena e luci edulcorate) ma al contempo retrò per estetica e cifra recitativa: qua e là paludato, ma dall'acceso taglio gergale e stretto. Superba Laura Piazza, giovane e determinata attrice, così a suo agio e padrona dei mezzi da ammaliare. Guidata da una regia che osa qualche licenza di troppo ma le confeziona uno spazio d'azione in cui definire il proprio territorio di conquista.

Emilio Nigro

Ghertruda la mamma di A., di Davide Rondoni. Regia di Filppo Renda. Con Laura Piazza. Produzione Centro Teatrale Bresciano, Brescia.

2016 04 15 Hystrio 2016 04 15 Hystrio 2


Restiamo in contatto

 

         

Sample image

Intervista di Irene Gianeselli all’attrice Laura Piazza per Oubliette Magazine

Laura Piazza intervistata per RepubblicaTV da Attilio Bolzoni



Joomla day

Recensione su Hystrio di Ghertruda la mamma di A.



Utilizzando il sito accetti implicitamente l'uso dei cookie per migliorare la navigazione e mostrare contenuti in linea con le tue preferenze.